41 – IL COMPIANTO FUNEBRE DA CANOVA A BOLTANSKY

DocenteRosa Chiumeo
GiornoLunedì   
Orario15.00 – 17.15
PeriodoDal 31.1.2022 al 28.2.2022 (5 incontri)
SedeMutuo Soccorso (€ 20)
ArgomentoStoria dell’arte (max. 55)
PresentazioneL’arte si è da sempre misurata con il tema della morte e con la sua rappresentazione. Dal 1700 ad oggi, da Canova a Goya, da Delacroix a Courbet, con nuovi mezzi e differenti strumenti, da Nadar a Bill Viola, fino a Boltansky, le opere d’arte hanno dato forma alle differenti e contrastanti visioni dell’esistenza che dinamiche storiche e riflessione filosofica andavano elaborando: meditazione sul destino dell’uomo, educazione etica e civile, celebrazione eroica, constatazione realistica; anche ironia dissacrante senza censure.  
Tutor 
Calendario  
131.01.2022Lo spettacolo della morte nei trionfi barocchi, confronto con la severità solenne del neoclassicismo. Il sepolcro diventa luogo di meditazione silenziosa. “A egregie cose il forte animo accendono l’urne dei forti…” Boullè. L’orrore e la paura della morte della morte in Goya  
207.02.2022Eroismo, amore e morte nel romanticismo. Il paesaggio romantico, affacciarsi sull’abisso: mistero e naufragio. Géricault, Delacroix, Friedrich    
314.02.2022Realismo e fotografia. Il funerale di Ornans di Courbet. La fotografia documenta tutti gli aspetti della vita e della morte. Artisti inquieti ai tempi della bella époque: Munch, Ensor.  
421.02.2022Gli orrori della guerra: Dix, Grosz, Kollwitz, Picasso, Dalì  
528.02.2022Kantor, Music, Shapira, Viola, Boltansky. L’arte contemporanea si misura con l’indicibile sofferenza della shoah e della Seconda guerra mondiale. Monumenti funebri per la meditazione contemporanea: Spalletti, Scarpa      

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