57 – CULTURA DEL CIBO E DELL’ALIMENTAZIONE

DocenteMarisa Molinari
GiornoVenerdì
Orario9.30 – 11.45
PeriodoDal 28.1.2022 al 25.2.2022 (5 incontri)
SedeLa Porta (€ 20)
ArgomentoScienze (max. 60)
PresentazioneIl cibo è necessità, cultura e piacere. Per procurarsi il cibo la specie umana ha scatenato guerre e trasformato l’habitat naturale spesso spogliandolo della sua biodiversità. D’altro canto, è anche oggetto di opere d’arte e di studi che hanno permesso l’affrancamento dalla fame e dalla fatica di milioni di persone. Oggi l’imperativo è prendere in esame le storture del processo agricolo avviato 10.000 anni fa per trovare un sistema di produzione agricola “ecocompatibile”. Una parte del corso sarà dedicata inoltre alla cucina italiana, ai prodotti agricoli che coltiviamo in un territorio ad alta biodiversità, ai piatti “poveri” di origine contadina che compongono la dieta mediterranea riconosciuta dall’UNESCO come Patrimonio Culturale Immateriale dell’umanità.    
Tutor 
Calendario
128.01.2022IL CIBO NELL’ARTE: Visioneremo come la pittura, dagli esordi della civiltà e il cinema poi, hanno utilizzano il cibo quale valore simbolico religioso, erotico, politico  
  204.02.2022L’ARTE DI CUCINARE IL CIBO: Tratteremo le tradizionali cucine regionali italiane e il tentativo di Artusi di definire una cucina nazionale italiana. I prodotti tipici. Le nuove vie: la cucina fusion e la cucina molecolare  
311.02.2022STORIA DELL’AGRICOLTURA: Si tratteranno i momenti salienti; la nascita dell’agricoltura, la rivoluzione verde, l’inquinamento da fitofarmaci e il cambiamento climatico che impongono nuove strategie di produzione agricola  
418.02.2022LA DIETA PERFETTA, UTOPIA DELLE PANCE PIENE: mentre una parte del mondo è ancora sottoalimentata l’altra parte soffre di “sovralimentazione”. Alcuni spunti di riflessione scientifici sono necessari  
525.02.2022I SAPORI DI UNA VOLTA: NOSTALGIA REGRESSIVA: che significato possono avere i sapori di una volta per i nostri giovani che “una volta” non c’erano? Dobbiamo salvare il salvabile o reinventarci un futuro?    

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