77 – VIAGGIO ATTRAVERSO I CICLI DI ARTE FIGURATIVA

DocenteDario Franchi
GiornoGiovedì
Orario15.00 – 17.15
PeriodoDal 17.3.2022 al 26.5.2022
SedeMutuo Soccorso (€ 40)  
ArgomentoStoria dell’arte (max. 55)
PresentazioneCosa sono i cicli in ambito artistico? Sono insiemi di dipinti, ma anche di mosaici o di sculture, opere di uno o più autori accomunate da un tema (religioso, storico, allegorico) che vanno lette e interpretate come un complesso di soggetti collegati tra di loro. La concezione tendenzialmente frammentaria dell’arte moderna ha per lo più abbandonato questa tipologia in favore dell’opera singola. Faremo un fantastico viaggio attraverso cicli molto conosciuti (ad esempio le Stanze vaticane di Raffaello) ma anche poco noti, in particolare di quell’Italia che tutti considerano giustamente culla dell’arte, ma non sempre conosciuta al di là dei capolavori pubblicizzati (ad esempio la Cappella Niccolina di Beato Angelico negli stessi Palazzi Vaticani o i mosaici del Duomo di Monreale).  
Tutor 

Calendario 

117.03.2022In Italia del sud. A Pompei: il ciclo più famoso dell’antichità romana: i dipinti della Villa dei Misteri. A Palermo: le preziose testimonianze dell’eredità bizantina-normanna nei mosaici della Cappella Palatina, gli originali stucchi rococò dell’oratorio Santa Cita del Serpotta. A Napoli: un tempio massonico carico di simbologie e di raffinatezze: la Cappella San Severo voluta dal principe Raimondo di Sangro
224.03.2022 A Roma. I cicli pittorici più famosi di tutta la storia dell’arte: la grandiosa volta della Cappella Sistina di Michelangelo e gli affreschi delle Stanze vaticane di Raffaello, modello di arte classica dal Rinascimento in poi. Sempre di Raffaello e della sua scuola ammireremo gli affreschi della villa Farnesina
331.03.2022A Roma. Il ciclo di Santa Caterina nella chiesa di S. Clemente di Masolino, importante testimonianza tra gotico e rinascimento; la Cappella Niccolina dipinta da Beato Angelico nei Palazzi Vaticani spesso ignorata nel percorso museale tradizionale; gli affreschi di Annibale Carracci a palazzo Farnese; le tre tele con le storie San Matteo di Caravaggio in San Luigi dei Francesi, considerate tra i capolavori del maestro
407.04.2022A Roma e nel Lazio. Gli affreschi ottocenteschi del Casino Massimo, curioso esperimento romantico tedesco nella Roma papalina. A Tarquinia: la tomba degli Auguri: uno dei più noti cicli etruschi che rappresenta rituali funebri e giochi ad essi collegati. A Caprarola: palazzo Farnese, un grandioso ciclo di affreschi manieristiin una delle molte dimore signorili costruite dai Farnese nei propri domini.
521.04.2022In Umbria. Ad Assisi: le storie di S Francesco di Giotto, ovvero la nascita della maniera moderna dopo l’arte bizantina; nella stessa Basilica di San Francesco, ma nella parte inferiore, il ciclo delle storie di San Martino di Simone Martini, esponente del tardo gotico e interprete del permanere della tradizione nobiliare. Un’escursione a Montefalco per confrontare le storie di San Francesco di Assisi con quelle meno note ma piacevolmente descrittive di Benozzo Gozzoli. Terminiamo con gli affreschi della cappella di San Brizio a Orvieto, dipinto da Luca Signorelli, che costituisce il ciclo più importante sul Giudizio Universale prima di Michelangelo  
   
628.04.2022A Firenze. Lo spettacolare ciclo musivo della cupola del Battistero di Firenze, dove Cimabue e altre maestranze hanno manifestato il permanere della tradizione bizantina; la cappella Bardi nella chiesa di S. Croce, dove Maso di Banco dimostrò di aver bene appreso la lezione giottesca.  Masaccio nella Cappella Brancacci crea il primo saggio di pittura rinascimentale del ‘400. Ad Arezzo Piero della Francesca, con il ciclo delle Storie della vera Croce nella chiesa di san Francesco da forma, nel suo caratteristico stile essenziale ed equilibrato, alla leggenda del legno della Croce tratta dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine
705.05.2022Siena In Toscana. A Ferrara in Emilia A Siena Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico con il ciclo del Buono e del Cattivo Governo crea le prime immagini “politiche” della pittura italiana. Ancora a Siena il ciclo pittorico di Pinturicchio nella Libreria Piccolomini nella Cattedrale segna l’apoteosi dello stile narrativo quattrocentesco, nella versione più signorile, pervasa da suggestioni fiamminghe. Infine a Ferrara vedremo il famosissimo ciclo degli affreschi di palazzo Schifanoia, massima espressione della cultura rinascimentale della corte estense
812.05.2022A Venezia.  Il ciclo dei teleri con le Storie di Sant’Orsola di Vittore Carpaccio ricco di curatissimi dettagli, che indagano particolari delle architetture, dei costumi, del cerimoniale ufficiale e della vita quotidiana a Venezia; nella chiesa di San Sebastiano il grandioso ciclo pittorico di Paolo Veronese, l’impresa più vasta ed importante che portò a termine nell’arco di tutta la sua attività. A Padova nell’ oratorio di San Giorgio il pittore Altichiero narra le storie del Santo con uno stile che anticipa di alcuni decenni il realismo del ‘400
919.05.2022 In Lombardia. Gli affreschi di Castelseprio(Varese), opera di un pittore anonimo  probabilmente bizantino, rarissimo esempio di storie  dell’infanzia di Cristo ispirate ai Vangeli apocrifi. A Mantova i dipinti di Palazzo Te sono la più ricca testimonianza lombarda della pittura di Giulio Romano, allievo d Raffaello.  Nel duomo di Cremona i cicli di affreschi del Pordenone e del Romanino, artisti ‘eccentrici’ dell’Italia settentrionale, che sperimentano soluzioni formali alternative rispetto al linguaggio del classicismo. A Varallo osserveremo il più noto esempio di Sacro Monte dove architettura, scultura e pittura costituiscono un insieme organico e coerente di arte devozionale rivolta al popolo
1026.05.2022Alcuni cicli fuori d’Italia. In Egitto: i dipinti di Nefertari, la più spettacolare e meglio conserva la tomba dell’antico Egitto. A Damasco: il ciclo della sinagoga di Dura Europos La scoperta della sinagoga che ha messo in crisi l’interpretazione sull’assoluto divieto storico di immagini visive nell’ebraismo.  A Parigi: al Louvre è conservato di complesso di 24 dipinti con le storie di Maria de Medici, opera di Pierpaolo Rubens, capolavoro assoluto del barocco; l’Orangerie racchiude una delle ultime manifestazioni di cicli pittorici in una sala costruita appositamente per mostrare le Ninfee di Monet

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