CASAZZA 115 – VIAGGIO ATTRAVERSO I CICLI DI ARTE FIGURATIVA

DocenteDario Franchi
GiornoLunedì
Orario16.00 – 18.15
PeriodoDal 7.3.2022 all’ 11.4.2022 (6 incontri)
SedeSala Consiliare, piazza della Pieve (€ 18)
ArgomentoStoria dell’arte
PresentazioneCosa sono i cicli in ambito artistico? Sono insiemi di dipinti, ma anche di mosaici o di sculture, opere di uno o più autori accomunate da un tema (religioso, storico, allegorico) che vanno lette e interpretate come un complesso di soggetti collegati tra di loro. La concezione tendenzialmente frammentaria dell’arte moderna ha per lo più abbandonato questa tipologia in favore dell’opera singola. Faremo un fantastico viaggio attraverso cicli molto conosciuti (ad esempio le Stanze Vaticane di Raffaello) ma anche poco noti, di quell’Italia che tutti considerano giustamente culla dell’arte, ma non sempre conosciuta al di là dei capolavori pubblicizzati (come la Cappella Niccolina di Beato Angelico negli stessi Palazzi Vaticani o i mosaici del Duomo di Monreale).

Calendario

107.03.2022In Italia del sud. A Pompei: il ciclo più famoso dell’antichità romana: i dipinti della Villa dei Misteri. A Palermo: le preziose testimonianze dell’eredità bizantina-normanna nei mosaici della Cappella Palatina e gli originali stucchi rococò dell’oratorio Santa Cita del Serpotta.  A Napoli: la Cappella San Severo voluta dal principe Raimondo di Sangro, un tempio massonico carico di simbologie e di raffinatezze    
214.03.2022A Roma, Musei vaticani. I cicli pittorici più famosi di tutta la storia dell’arte: la grandiosa volta della Cappella Sistina di Michelangelo e gli affreschi delle Stanze vaticane di Raffaello, modello di arte classica dal Rinascimento in poi. la Cappella Niccolina dipinta da Beato Angelico sempre nei Palazzi Vaticani spesso ignorata nel percorso museale tradizionale    
321.03.2022In Umbria. Ad Assisi: le storie di S Francesco di Giotto, ovvero la nascita della maniera moderna dopo l’arte bizantina; nella stessa Basilica di San Francesco, ma nella parte inferiore, il ciclo delle storie di San Martino di Simone Martini, esponente del tardo gotico e interprete del permanere della tradizione nobiliare. Un’escursione a Montefalco per confrontare le storie di San Francesco di Assisi con quelle meno note ma piacevolmente descrittive di Benozzo Gozzoli. Terminiamo con gli affreschi della cappella di San Brizio a Orvieto, dipinto da Luca Signorelli, che costituisce il ciclo più importante sul Giudizio Universale prima di Michelangelo. Terminiamo con gli affreschi della cappella di San Brizio a Orvieto, dipinto da Luca Signorelli, che costituisce il ciclo più importante sul Giudizio Universale prima di Michelangelo    
428.03.2022A Firenze e in Toscana. Lo spettacolare ciclo musivo della cupola del Battistero di Firenze, dove Cimabue e altre maestranze hanno manifestato il permanere della tradizione bizantina; Masaccio nella Cappella Brancacci crea il primo saggio di pittura rinascimentale del ‘400. A Siena Ambrogio Lorenzetti nel Palazzo Pubblico con il ciclo del Buono e del Cattivo Governo crea le prime immagini “politiche” della pittura italiana. Ad Arezzo Piero della Francesca, con il ciclo delle Storie della vera Croce nella chiesa di san Francesco, da forma, nel suo caratteristico stile essenziale ed equilibrato, alla Leggenda del legno della Croce tratta dalla Legenda Aurea di Jacopo da Varagine  
        5        04.04.2022        A Venezia.  Il ciclo dei teleri con le Storie di Sant’Orsola di Vittore Carpaccio è ricco di curatissimi dettagli, che indagano particolari delle architetture, dei costumi, del cerimoniale ufficiale e della vita quotidiana a Venezia; nella chiesa di San Sebastiano si trova il grandioso ciclo pittorico di Paolo Veronese, l’impresa più vasta ed importante che portò a termine nell’arco di tutta la sua attività. A Padova nell’ oratorio di San Giorgio il pittore Altichiero narra le storie del Santo con uno stile che anticipa di alcuni decenni il realismo del ‘400. Infine a Ferrara vedremo il famosissimo ciclo degli affreschi di palazzo Schifanoia, massima espressione della cultura rinascimentale della corte estense    
611.04.2022In Lombardia. Gli affreschi di Castelseprio (Varese), opera di un pittore anonimo  probabilmente bizantino, sono un rarissimo esempio di storie  dell’infanzia di Cristo ispirate ai Vangeli apocrifi. A Mantova i dipinti di Palazzo Te sono la più ricca testimonianza lombarda della pittura di Giulio Romano, allievo d Raffaello.  Nel duomo di Cremona ammiriamo i cicli di affreschi del Pordenone e del Romanino, artisti ‘eccentrici’ dell’Italia settentrionale, che sperimentano soluzioni formali alternative rispetto al linguaggio del classicismo. A Varallo osserveremo il più noto esempio di Sacro Monte dove architettura, scultura e pittura costituiscono un insieme organico e coerente di arte devozionale rivolta al popolo  

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