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!!! IMPORTANTE: MODIFICHE CORSO N.10 “I PITTORI DI MEZZO TRA UMANESIMO E RINASCIMENTO”

Care corsiste e cari corsisti,

Comunichiamo che il corso 10 “I pittori di mezzo tra Umanesimo e Rinascimento”  viene sospeso per indisponibilità del prof. Biella  assunto in nuovo impegno  con tempi che non risultano al momento compatibili con l’organizzazione di Tu. 

Molti complimenti e auguri al professore.

Tu ritiene utile e stimolante coinvolgere docenti giovani e preparati,  nonostante i prevedibili disagi derivanti dagli sviluppi delle loro carriere lavorative. Siamo molto contenti per il professore e speriamo per il futuro di averlo averlo ancora come nostro docente.

Informiamo che, con medesime date, orari e luogo di svolgimento,  il corso 10 viene sostituito dal corso:

“Pittori bergamaschi nell’età barocca” tenuto da Osvaldo Roncelli (di cui alleghiamo presentazione e programma).

Artisti bergamaschi nell’età barocca

Nella lunga storia di quella che viene chiamata “età del Barocco” – dalle estreme conseguenze del manierismo, alle prime affermazioni del neoclassicismo – il territorio bergamasco ha cresciuto artisti originali, coerenti alle proprie ispirazioni, ai margini della stupefacente arte del gran fiume barocco: il corso si propone di presentarli. Sono artisti – in qualche caso ritenuti provinciali, in altri addirittura fondatori di nuove forme di arte – accomunati da “… semplicità accostante, penetrante attenzione, certa fiducia di poter esprimere la realtà che sta intorno…”: sarà la “maniera” alla bergamasca.

PROGRAMMA

  • Gli eredi di Moroni nello spontaneo rinnovamento di religiosa autenticità prima delle direttive del Concilio di Trento:
    • Gian Paolo Cavagna;
    • Enea Salmeggia.
  • La disciplina delle immagini: la pittura ossequiosa e zelante:
    • Gian Paolo Lolmo, Francesco Zucco, i Ronzelli, i Carpinoni.
  • Tre pittori bergamaschi a Roma:
    • Cristoforo Roncalli detto il Pomarancio: “… opera con modo proprio e particolar senza andar per le pedate d’alcuno”;
    • Michelangelo Merisi detto il Caravaggio: – la vita in presa diretta;
    • Viviano Codazzi: “Viviano delle Prospettive” – ideatore della veduta realistica.
  • Carlo Ceresa: pre-manzoniana umiltà.
  • Evaristo Baschenis: il mondo delle cose – fermenti di laicizzazione dell’arte.
  • Ghislandi: “… dando a morte tele un volto vivo, in tutto alla Natura s’avvicina… esprime in quel disegno che colora, l’effetto naturale e sensitivo”.
  • Antonio Cifrondi: la sfortuna critica – “pittor fantastico di gagliarda idea, ma pover’uomo…”.
  • Vincenzo Bonomini: dirompente visione di vita e morte tra nostalgie di barocchetto e nuovi lumi.

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