67 FRONTIERE, MURI, CARTE, MAPPE. METAFORA DI ESCLUSIONE O PREMESSA DI INTEGRAZIONE?

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Descrizione

Andrea Giordano
Martedì, dal 15 marzo al 24 maggio 2022
ore 15-17.15,
Mutuo Soccorso (€ 40)

GEOPOLITICA (max 55)
Tracciare e difendere confini, erigere muri e barriere, descrivere un territorio mediante carte e mappe, rappresentano processi sociali ed azioni di cui, nel nostro complesso presente, vediamo numerosi esempi. Basti pensare alla costruzione del muro anti-immigrati tra USA e Messico, cavallo di battaglia dell’“America First”, o ancora alla barriera che dovrebbe difendere Israele dal terrorismo. Un’epoca meno recente è stata segnata dal muro per eccellenza, ferita dolorosa aperta nel corpo di Berlino, la cui caduta ha inaugurato quella che Francis Fukuyama ha definito “epoca
della fine della storia”. Fin da quando la nostra specie ha in parte abbandonato il nomadismo, la divisione dello spazio e il tracciamento dei confini ha rappresentato la premessa indispensabile della relazione tra gruppi umani e spesso del conflitto tra gli stessi. Anche la rappresentazione della terra tramite le carte geografiche ha risposto all’esigenza di definire un confine: si tratta di un’azione di conoscenza, ma anche di legittimazione di conquiste e di esclusioni. Il percorso è finalizzato a fornire strumenti interpretativi a chi voglia capire perché, invece di sparire, nella globalizzazione i confini si sono trasformati in invalicabili muri.

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