DALMINE 123 LA RIVOLUZIONE MUSICALE E SOCIALE DEGLI ANNI ’60

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Descrizione

Claudio Morlotti
Martedì, dal 6 ottobre al 3 novembre 2026 (5 incontri),ore 15-17.15 (€ 20)

Mentre in America l’incontro fra le diverse culture arrivate dall’Europa e la musica nera porta al rock’n’roll, al rhythm and blues e alla canzone d’autore mutuata dal folk, l’Italia, nella musica leggera, resta una colonia. L’industria discografica preferisce guardare all’estero e proporre brani e artisti importati da USA, Inghilterra e Francia proponendo anche la versione italiana di brani che hanno raggiunto la fama in altri paesi. Mentre il paese attraversa anni di fermento sociale e politico, in musica resta quindi di fatto una colonia. È in questa atmosfera che nascono canzoni e artisti che raccontano la vita e i sentimenti che sono quelli che attraversano il paese ma usando stili musicali importati. Sotto la cenere resta però l’eredità lasciata dalla musica popolare italiana delle varie regioni e alla fine quella che emerge è una generazione di artisti che, anche involontariamente, crea la fusione di diversi stili musicali.