Escursione a Cornalita (Valle Brembana)

Il docente Dario Franchi propone una serie di brevi video che illustrano alcune mete poco battute ma sorprendenti nelle nostre amate valli.

S. Giovanni Bianco, frazione Cornalita, chiesa del Corpus Domini (scheda a cura del docente Dario Franchi)

Architettura: sec. XIII-XV
Dipinti. Affreschi del portico secoli XIV e XV; affreschi all’interno sec. XV. Tele del presbiterio sec XVII.
L’edificio
La chiesa, forse la più antica del territorio, sorge al centro del paese in bella posizione sulla destra della strada che proviene da S. Giovanni Bianco. Nel contesto del borgo e dei prati la precede un arioso sagrato, che ci permette di contemplare la facciata nella sua originale asimmetria: infatti a sinistra si nota il volume della canonica alla stessa altezza della facciata della chiesa, sulla destra si estende, per tutta la lunghezza della chiesa stessa, un portico largo e basso preceduto da un arco ampio e terminante in una absidiola che si affianca a quello della chiesa: è un complesso affasci-nante che conserva un carattere rustico ma elegante al tempo stesso. L’interno è ad aula unica sorretta da arconi gotici trasversali. Il campanile mostra l’originale carattere romanico.

I dipinti
L’originalità dei volumi architettonici si somma con la ricchezza del repertorio figurativo degli af-freschi esterni ed interni. Le superfici murarie mostrano dovunque pallide cromie di dipinti devo-zionali (sui pilastri e nel portico) o di decorazioni geometriche ormai perdute (sulla facciata). Le immagini più belle sono quelle del portico che ripetono il tema della Madonna con Santi, tra i quali il più rappresentato è S. Antonio Abate. L’iconografia è ripetitiva, tuttavia tutte le figure emanano il fascino un po’ naif della pittura popolare non senza particolari eleganti o graziosi: così è per la Madonna in trono che porge con infinita grazia un melograno a Gesù bambino, o per il barbuto S. Antonio che ci guarda con fissità bizantina dalla parete interna dell’ingresso del portico.
All’interno della chiesa i dipinti più antichi sono quelli della parete che precede il presbiterio, dove tra vari frammenti si possono riconoscere alcune gustose scene della vita di Maria e di Cristo: la Vi-sitazione, la Natività, il Battesimo, la Trasfigurazione e la Resurrezione di Lazzaro a sinistra; Gesù al tempio, la Moltiplicazione dei pani e dei pesci, l’Ingresso di Gesù a Gerusalemme e Cristo risorto sulla destra.

I dipinti dell’abside del portico
La cappella al fondo del portico (oltre la fastidiosa grata) racchiude un ciclo di affreschi che costi-tuisce un autentico gioiello: in 22 riquadri sono narrate le storie di Maria da un pittore anonimo che ha lavorato qui nella seconda metà del sec. XV; è rara sia la collocazione (probabilmente si trattava di un oratorio a fianco della chiesa), sia lo stato di conservazione dell’intero ciclo.
L’anonimo autore aggiunge al tradizionale gusto narrativo anche le novità del primo Rinascimento (probabilmente la fonte è il trevigliese Butinone), come le prospettive delle piastrelle del pavimen-to o le cornici. In alto incombono la ieratica figura di Cristo, racchiuso nella mandorla, e quelle dei Padri della Chiesa.

INFO LOGISTICHE
Denominazione esatta/insegna: chiesa del Corpus Domini
indirizzo esatto : Via Cornalita (dalla provinciale, a S. Giovanni Bianco, poco dopo la deviazione che porta all’Ospedale, svoltare a sinistra per il viale alberato e seguire le indicazioni per Cornalita)
telefono: 0345-41021 (parroco)
giorno e orari apertura: Apre solo su richiesta, rivolgersi via mail al Parroco
Don Diego ongarodondiego@gmail.com
costi di ingresso : Offerta libera
dove ritirare chiavi: rivolgersi a Don Diego, parroco di S. Giovanni Bianco.

One thought on “Escursione a Cornalita (Valle Brembana)

  • 18/07/2020 in 20:26
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    Bella sorpresa: le escursioni pubblicate sono tre! Molto interessanti e molto ben condotte da Dario Franchi.

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