LA FABBRICA PER LA PERSONA, LA PERSONA PER LA FABBRICA

Chi siamo

Albino in Transizione è un gruppo di persone attivo da alcuni anni, impegnate nel facilitare l’avvio di un processo di cambiamento a livello personale e collettivo, improntato alla partecipazione, all’empatia, alla consapevolezza e volto allo stare bene di ciascuno, di tutti, di tutto. Tre sono gli ambiti che consideriamo fortemente interconnessi, all’interno dei quali organizziamo i nostri percorsi di riflessione e di azione: economico, sociale e ambientale.

Da un punto di vista economico promuoviamo una concezione della produzione e del consumo di beni e servizi che passi attraverso l’impiego di fonti rinnovabili superando i combustibili fossili e che favorisca il mantenimento della biodiversità e la cura dei beni comuni. Cerchiamo di sensibilizzare noi stessi, in primo luogo, e diffondiamo ciò che ci sembra utile per contrastare l’omologazione, il consumismo e lo sfruttamento sconsiderato, alla base di molte ingiustizie e fonte di profondi squilibri ambientali. Crediamo nella solidarietà come forma di collaborazione in cui prevalgano mutuo aiuto, equità e giustizia.

Perché queste serate

Il tema del lavoro come attività fondamentale dell’agire umano e il suo rapporto con la persona, con il territorio e con la comunità ha rappresentato un argomento di letture e riflessione per il nostro gruppo durante i lunghi mesi di reclusione dell’anno scorso. Siamo rimasti inizialmente colpiti dalla poliedrica figura di Adriano Olivetti e attraverso l’analisi del modo in cui lui ha interpretato la figura dell’imprenditore, siamo arrivati a comprendere come la modalità in cui il lavoro si organizza su un territorio sveli principi e valori della cultura che lo ospita. E’ un viaggio affascinante indagare come la produzione di beni può articolarsi in modo diverso a seconda delle epoche storiche, del contesto sociale e della visione imprenditoriale, così come altrettanto interessante è l’osservazione di come il territorio e la comunità sono a loro volta  modificati dall’azione del lavoro organizzato.   Analizzare la storia però è solo l’inizio del nostro percorso, il cui vero obiettivo è di fornire alcuni spunti per guardare avanti, per offrire un contributo a ripensare il tema del lavoro e della fabbrica in modo proattivo. Per questo ci è parso fondamentale coinvolgere gli studenti dell’Istituto Romero di Albino.

Come gruppo consideriamo essenziale, per dare il nostro contributo alla crescita della comunità, creare   momenti di condivisione e di partecipazione attiva, improntati all’ascolto, alla comunicazione nonviolenta e alla cura delle relazioni, per offrire spunti alla riflessione a e alla maturazione di visioni comuni. In un periodo così denso di emozioni come quello che abbiamo vissuto e viviamo, ci pare utile creare occasioni in cui le persone possano sentire che non sono sole nella ricerca di soluzioni ai problemi sollevati dalla contemporaneità, e come sempre, agiamo nella convinzione che se anche siamo gocce in un oceano, l’oceano esiste solo per tutte le gocce che lo compongono.

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